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mercoledì 7 giugno 2017

Il viaggio non finisce mai

Il viaggio non finisce mai. 
Solo i viaggiatori finiscono. 
E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.ricominciare il viaggio
Jose Saramago, Viaggio in Portogallo

martedì 23 maggio 2017

Povertà e Ricchezza

LA VERA POVERTA'

Povero vero è chi è miserabile nel cuore che si manifesta nel lusso esteriore
Odia chi gli sta vicino anche la sua ombra
Vergogna su di Lui che non condivide con gli altri
Egoismo di chi pensa solo esclusivamente a se stesso
Ricco di cose  ma misero di generosità e Amore
Tristezza mortale di chi si rinchiude in se stesso
Agonizzante in piedi

 LA VERA RICCHEZZA
Riconciliato con la sua persona e con gli altri
Incontra gli altri nel suo
Camminare insieme attento a chi gli sta vicino in
Comunità
Ha e dà quello che
E’ semplicemente è
Zitto in silenzio sa
Zero di essere accanto a colui che è Tutto

Ama e da’ tutto se stesso senza sosta 

Scegli tu chi essere

domenica 21 maggio 2017

Canta e Cammina

Il pellegrinaggio è un simbolo della vita, ci fa pensare che la vita è camminare, è un cammino. Se una persona non cammina e rimane ferma, non serve, non fa nulla. Pensate all’acqua, quando l’acqua non è nel fiume, non va avanti, ma è ferma, si corrompe. Un’anima che non cammina nella vita facendo il bene, facendo tante cose che si debbono fare per la società, per l’aiuto agli altri e anche che non cammina per la vita cercando Dio e che lo Spirito Santo ti muove da dentro, è un’anima che finisce nella mediocrità e nella miseria spirituale. Per favore: non fermatevi nella vita!
Può accadere: tutti abbiamo avuto nella vita cadute, sbagli; ma se tu hai fatto uno sbaglio alzati subito e continua a camminare. «Canta e cammina», diceva Sant’Agostino ai suoi fedeli; camminare con la gioia e anche camminare quando il cuore è triste, ma sempre camminare. E se tu hai bisogno di fermarti, che sia per riposarti un po’ e prendere un po’ di fiato per andare avanti dopo. Canta e cammina! Sempre, canta e cammina! C’è anche il pericolo di sbagliare strada. Chi cammina può sbagliare strada; questo può succedere a ognuno di noi e quante volte noi abbiamo fatto questo. Se tu sbagli strada, torna. Torna, perché c’è la misericordia di Gesù.
 L’arte di salire non è nel non cadere, ma nel non rimanere caduto. Canta e cammina e se sei caduto, alzati: c’è la carezza della misericordia di Gesù che perdona tutto e lì è la gioia, la gioia di quell’incontro con Gesù.
In questa lunga serata notturna, in questa notte di cammino, pensate alla vostra vita. Cosa devo fare della mia vita? Cosa mi dice Gesù che devo fare della mia vita? Cosa pensa il Signore per me? C’è gioia nel mio cuore, per cantare mentre cammino? Se non c’è gioia, cercàtela! Il Signore te la darà, te la donerà con la Sua misericordia.
L’Angelo custode di ognuno di voi vi dica all’orecchio: “Canta e cammina!”.

Papa Francesco ai pellegrini di Macerata-Loreto